Domande frequenti
Quello che ci chiedono prima di salire.
Serve già avere dati "pronti per l'AI" per lavorare con voi?
No. La Diagnosi AI serve proprio a fotografare lo stato attuale dei vostri dati. Se la qualità non è ancora sufficiente, il rapporto finale indica i passi concreti per arrivarci, con tempi e costi stimati.
Vendete anche software o licenze?
No, siamo consulenti indipendenti: non rivendiamo licenze e non riceviamo provvigioni dai fornitori che raccomandiamo, salvo i rari casi dichiarati nella nostra Dichiarazione di Affiliazione. Le nostre raccomandazioni rispondono solo ai vostri interessi.
Lavorate solo con grandi aziende?
Lavoriamo soprattutto con PMI e medie imprese tra 20 e 500 dipendenti. Il metodo per quote è pensato per essere sostenibile anche per organizzazioni che si avvicinano all'AI per la prima volta.
Cosa succede se la Diagnosi conclude che l'AI non conviene?
Ve lo diciamo, per iscritto. Il rapporto di Diagnosi è utile anche quando la risposta è "non ancora": indica cosa sistemare prima e quando ha senso rivalutare. Non proponiamo mai progetti che i numeri non sostengono.
Il primo colloquio è impegnativo?
Il colloquio conoscitivo di 45 minuti non comporta alcun obbligo contrattuale: serve a capire se possiamo esservi utili e a quale quota ha senso partire. Qualsiasi attività a pagamento inizia solo dopo la firma del contratto con il prezzo concordato.